Martina calcio/ Petrosino si dimette. Muschio rimette il titolo nelle mani del sindaco. Gambuzza dà l’addio al Martina

Nino Petrosino ha rassegnato le dimissioni da direttore generale del Martina. A comunicarlo è stato lui stesso nella lunga conferenza stampa di fine gara. Secondo le parole del dirigente biancoazzurro, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia della visita della Procura Federale lo scorso martedì 7 maggio. “La Procura ha solo messo a conoscenza la società di voler sentire alcuni giocatori in merito ad alcune partite. Tutto qui” afferma Petrosino, che smentisce un’indagine nei propri confronti con un secco “E’ tutto falso. Il mio nome non è in quel comunicato. Come al solito a Martina si attacca chi lavora, il più fesso, il più buono”.  L’annuncio di Petrosino assume i contorni dello sfogo quando elenca tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare per mandare avanti il Martina: la scarsa professionalità dei calciatori, le scadenze e la rigidità della Lega, le varie defezioni degli sponsor solo per citare alcune delle criticità elencate da Petrosino.

Dopo di lui è stata la volta del presidente Muschio, che ne ha avute davvero per tutti, amministrazione comunale, stampa, squadra, politica, sponsor e chi più ne ha più ne metta. Il presidente in sintesi ha lamentato scarsa attenzione e scarsa vicinanza al progetto Martina (ancora una volta l’esempio tangibile del discorso è stato l’articolo del Quotidiano sul tavolo della conferenza). In conclusione del monologo fiume l’avvocato Muschio ha

Il presidente Muschio sprona il tecnico Bitetto

annunciato che il titolo dell’As Martina è già virtualmente nelle mani del sindaco Ancona, a cui è richiesto di collaborare a trovare nuovi sostenitori economici per il prossimo anno. La riunione con i soci prevista per questa settimana deciderà il da farsi.

Il grido di dolore del presidente suona come un atto dimostrativo, un gesto eclatante volto a richiamare l’attenzione della città, degli imprenditori e delle forze politiche per sostenere il Martina del prossimo anno. Nel caso questo non dovesse produrre risultati, ci si deve aspettare un netto ridimensionamento della squadra per il prossimo campionato.

Nel suo lungo discorso Muschio Schiavone ha annunciato di voler riconfermare Bitetto per la prossima stagione. Lo stesso tecnico Bitetto ha detto a fine partita: “Mi dispiace per i tifosi perchè la vittoria in casa manca da troppo tempo. Ma devono capire che in questo momento l’importante è aver raggiunto la salvezza. L’obbiettivo era quello ed è stato raggiunto”. Sulla prossima stagione dice: “Credo che non si possa sbagliare perchè sarà un campionato di alto livello. Ci vogliono degli acquisti mirati da parte della società e una competenza interna che li possa realizzare. Altri errori in questo senso si pagherebbero a caro prezzo”. Il riferimento è ovviamente al direttore sportivo: “oggi quasi tutti gli allenatori hanno bisogno di gente che conosce bene il mercato. Non è la qualità del giocatore che fa la differenza ma il suo aspetto umano e mentale. La società deve produrre un’organizzazione che sappia fare questo lavoro”.

Ultima in biancoazzurro per il capitano Raffaele Gambuzza: “Ho passato sette anni bellissimi ed è giusto andare via. Serve a me stesso per cambiare. Ringrazio tutti, società, tifosi e compagni di squadra. Sono contentissimo di questa salvezza”. Proprio ai tifosi Gambuzza manda un messaggio: “loro sono sempre i protagonisti, nel bene e nel male. Giustamente quest’anno hanno contestato perchè le cose non andavano bene. Ma sinceramente non mi aspettavo che lo facessero nei miei confronti. L’anno scorso sono sceso di categoria per la maglia e per loro. L’anno di C1 abbiamo fatto bene. Ho sempre lottato fino all’ultima partita, ma nel calcio c’è poca riconoscenza. Ma va bene così. Tornerò solo per tifare Martina”.

Nello spazio antistante gli spogliatoi sentiamo anche Filosa e Scarsella. Il difensore: “chiudiamo un’annata davvero difficile, in cui abbiamo dovuto cambiare 3 allenatori. Le cose sono andate male e abbiamo cominciato lentamente a scendere. Per come era partita non pensavo di arrivare in queste condizioni, soprattutto dopo gli acquisti di gennaio pensavo che saremmo andati molto meglio”.

Scarsella: ”E’ stata una partita difficile, che si era messa male, ma abbiamo reagito e siamo riusciti a riaddrizzarla. Volevamo raggiungere la salvezza per tutte le componenti, e sarebbe stato un peccato non farlo. Nel girone di andata siamo andati bene, ma poi non siamo riusciti a rispettare le aspettative. Dopo 34 giornate ognuno ha ciò che merita in classifica. Diciamo che questa squadra meriterebbe di stare in altre posizioni, ma mille vicissitudini quest’ anno non ci hanno permesso di farlo. E’andata bene così. E’ stato un anno di transizione sia per noi che per la società. E’ servito per esperienza sia per noi che per loro”.

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